In questo numero
Editoriale
Liberi dentro
di Massimo Consorti
...Find the coast of freedom. Per qualche anno siamo andati avanti sulle note di CSN&Y. Non era che un unico ritornello che il quartetto country-rock più famoso di sempre eseguiva a cappella. E non sono stati pochi i momenti nei quali, in giro per il mondo, all’improvviso c’è tornato in mente e abbiamo iniziato a canticchiarlo. Tutto sommato quella canzoncina era diventata per noi una specie di inno buono per stendersi sulla spiaggia della California o per godere dell’immensità dei Twelve Apostles Australia rocks...
Elzeviro
La libertà è una fregatura
Dichiarazione autentica della pappagallina Frida, evasa mentre le cambiavo l'acqua
di Pier Giorgio Camaioni
... Ma sei matta? Te ne stai sull'albero, a prenderti non ci arrivo, e anche se ci arrivassi voleresti sulla quercia vicina. Sei una pappagallina libera da almeno dieci minuti, niente più gabbia! E allora? Non voli? Strilli? Che c'hai da strillare... Fame? Ti metto la mangiatoia lassù, pure la vaschetta dell'acqua, l'altalena no, non ti serve: con tutti quei rami hai tutte le altalene che vuoi...
Racconto breve
La signora libertà
di Marco Maiocchi
...La signora libertà, frusciante e luminosa, dà l’impressione di essere leggera e fluttuante come una farfalla, sempre in preda a ogni voluttuoso cambiamento di umore, di desiderio, di voglia improvvisa. Quando esce dal bosco, camminando nell’erba fitta, pur a testa alta, eretta, imperiosa, conosce bene il peso delle regole...
Schegge letterarie
La guerra dei due mondi
di Antonella Roncarolo
...Lei si chiama Africa. Lui Europa. Lui l’ha colonizzata, impoverita, zittita.
Lei si chiama Africa. Lui Potere. Lei si chiama Povertà. Lui Ricchezza.
Lei aveva un nome bellissimo Susu che vuol dire donna. Lui l’ha chiamata Guinea. Lui un nome ce l’ha, ed è sicuro di potere avere tutto, anche lei. E’ sicuro di avere il diritto di prenderla e sfruttarla senza chiedere e senza pagare...
Libertà
di Sandro Montalto
...Non chiamateci liberi perché possiamo scegliere bianco o nero:dove sta l’arcobaleno? E ancora: possiamo sottrarci alla scelta?
Non chiamateci liberi perché tutto attorno a noi è libero: davvero
mostrate a noi, perennemente a dieta, banchetti in fotografie
ben curate, ma questa fame di libertà è davvero una schiavitù
che irrigidisce le arterie...
Giano
di Michaela Menestrina Merseburger
...L'uomo dagli occhi color palissandro, l'andatura eretta e un po' ingessata a uno sguardo attento, non aveva mai gradito far trasparire la sua esistenza palindroma, un moderno Giano che scivolava volentieri nell'anonimato per garantirsi in tal modo una libertà assoluta. Negava qualsiasi ricordo quando era interpellato su un fatto accaduto a lui o in sua presenza, gradiva farselo narrare nuovamente e sopportarne l'inutile rievocazione, piuttosto che scoprirsi nella sua interezza...
La mia libertà
Ascanio Celestini a Massimo Consorti
Ascanio, la libertà...
...Non sono né un pensatore né un filosofo. Però lo dico in un racconto, quello che penso della libertà. I poveri vendono tutto: la rabbia, la fame, la sete, la meraviglia e alla fine, dopo aver venduto anche la loro povertà, rimangono senza niente. Allora si armano. Non di coltelli e di forchette ma di fucili e pistole perché la rivoluzione non è un pranzo di gala, la rivoluzione è un atto di violenza. Quando arrivano sotto il palazzo del podestà non riescono a fare niente perché senza la rabbia, senza la fame, senza la sete, senza l’orgoglio, senza la coscienza di classe non si fa la rivoluzione...
La libertà è
di Giorgio Massi
...La libertà è come un’arpa che incanta d’oltremare.
E’ una midriasi greve nell’ora, una poesia recitata sulle dita.
Una virginale tensione che lacera l’anima.
Un’eclissi di luce nella bruma.
La libertà è nel sospiro di frontiera, nel desiderio creativo di una nazione, nella rabbia meccanizzata di una follia...
Poesie e Poeti
Tana libera tutti
di Maria Lenti
...hanno un posto la domenica
pomeriggio talora il sabato
vicini nella loro lingua
parole slave o simili alle nostre
o incomprensibili d’Africa
e Asia chissà di quale parallelo...
Cantastoria periferico
di Ivan Pozzoni
...Posso smettere di dirmi poeta, finalmente,
non creando in endecasillabi,
sciolti nell’acido, caustico, delle mie intuizioni.
Creo in volgare,
senza misurar su nessun metro
i frammenti secreti dal conflagrar delle esistenze...
L'Opera
L'albero della libertà
di Carmen Carlotta
con uno scritto di Luca Ferrieri
...Frusciante e luminosa come un sogno ad occhi aperti la signora libertà esce dal bosco, camminando nell'erba fitta delle parole e delle voci che si rincorrono per il prato. La libertà in effetti non è star sopra l'albero, ma sotto, nell'ombra delle radici che affondano sempre di più, si inviluppano e sviluppano da un punto rosso, un punto che sta tra l'occhio e il cuore, in un cuore che vede, in un occhio che palpita e soffre per il sangue che soffoca le parole e che si spande per il prato...
L'Oggetto Pensante
Libera-mente, tratto dall'omonimo racconto di
Francesco Del Zompo, Michaela Menestrina
...Lino frequentava la scuola elementare negli anni Sessanta. La maestra Alma racchiudeva in sé tutto il sapere che in un quinquennio gli avrebbe trasmesso, ma questo lui non lo sapeva. Al pari dei suoi compagni trascriveva sui quaderni in “bella” tutti i segni, prima semplici poi i pensierini, le tabelline, i fiori, le poesie, la storia e l'indomani? Chissà...
La vignetta
GabbiUT
di Giuseppe Piscopo
La fotografia
Peppe Servillo...libero cantante
di Dante Marcos Spurio

Chissà cosa succederà alla libertà, adesso che è uscita...
RispondiEliminaGrazie per la splendida presentazione, grazie Francesco del Zompo, grazie Massimo Consorti, grazie Pier Giorgio Camaioni.
Questa serata, molto partecipata al Fish, significa che è divenuto un branco di buongustai il mondo di UT. Evviva! E quanti giovani: ri-evviva.