In questo numero
Editoriale
Note malinconiche
di Massimo Consorti
Un dì si venne a me Malinconia
e disse: "Io voglio un poco stare teco"
e parve a me ch’ella menasse seco
Dolore e Ira per sua compagnia.
È pervasa dalle Rime di Dante e dalle Poesie d’amore di Hikmet, dalle note dell’Incompiuta di Schubert e da quelle, perché no, di Neil Young di Helpless.
La musica e la poesia accompagnano da sempre la malinconia (la rima non è casuale)...
Elzeviro
Elzeviro malinconico, anzi di più
di Pier Giorgio Camaioni
Questo è l'elzeviro di riserva, il primo è come se si fosse bucato. Inservibile. E' che avevo cercato di rubacchiare qualche idea su Google per renderlo più interessante (non andrete in giro a dirlo, che l'elzevirista PGC von UT talvolta è un baro), senza malizia ovvio, senza convinzione, noiosamente, avendo sentito dire che anche poeti e scrittori fanno così, che male c'è, tanto mica copi, ti s'allarga un po' l'orizzonte...
Racconto breve
Così lontano così vicino
di Mariagrazia Maiorino
Ai suoi silenzi, non solo in auto, era abituata. Ma ora il silenzio le pesava e accresceva la sensazione di lontananza.
La luna piena nella notte autunnale attirò la sua attenzione per un attimo. La notte, lo sapeva, non le avrebbe riservato altro piacere che quello di infilarsi sotto le coperte del letto troppo grande e addormentarsi pensando a lui.
Non osava guardarlo. Riusciva a farlo fugacemente, meglio se in presenza di altre persone. A occhi aperti l’intimità la spaventava...
La luna piena nella notte autunnale attirò la sua attenzione per un attimo. La notte, lo sapeva, non le avrebbe riservato altro piacere che quello di infilarsi sotto le coperte del letto troppo grande e addormentarsi pensando a lui.
Non osava guardarlo. Riusciva a farlo fugacemente, meglio se in presenza di altre persone. A occhi aperti l’intimità la spaventava...
Schegge letterarie
Quella vista stretta a me
di Michela Matani
Oh sí lo avrei voluto, tanto ma proprio tanto, che le sue braccia nere si stendessero come due perfetti semicerchi attorno alla mia vita e si intrecciassero poi proprio in quel punto e non un altro, proprio lí. Sarebbe stato allora un arabesco sopra il mio ombelico, dopo la scivolata di velluto sulla mia pelle d'acqua...
Bile nera quotidiana
di Antonio Castronuovo
Tra le altre cose, la malinconia è anche una melodia che Léo Ferré cantò nel 1964: «C’è uno scimpanzè allo zoo di Anversa, che muore a metà, che muore all’inversa, che darebbe i piedi, per una rivoltella». Che se ne fa lo scimpanzè di una rivoltella? Semplice: gli serve per tentare di farsi fuori. Rinchiuso nella gabbia, prova quel che anche l’uomo – chiuso nella prigione del mondo e del tempo – ogni tanto sente: il desiderio di uscire dal gioco...
Transizione
di Maria Lenti
Dieci in carovana, lenti gli animali, ognuno tenuto per le briglie dal suo conduttore. Tutto al suo posto, per turisti: il cammello, il cammelliere, il deserto, il tramonto rosso fuoco, che , prima, accende la sabbia crepitante di luccichii, poi la precipita in un colore marrone-scuro. Il cammelliere, Fuad, vestito blu-tuareg e turbante bianco, alto, bello, scuro, occhi davvero verdi come i tuareg delle pubblicazioni di viaggi e contorni, barba non incolta...
Poesia e Poeti
La vita (malinconia)
di Donato Di Poce
La vita è crudele
E ti presenta il conto quando meno te lo aspetti.
E decide lei le priorità, i modi e l'intensità.
Quando vorresti nascondertidi Mauro Rea
con uno scritto di Massimo Consorti
Conturbanti e allo stesso tempo affascinanti, le silouette che si stagliano in rilievo sul fondo indefinito delle poli-cromie di Mauro Rea. Ci giriamo intorno per vedere se dall’altra parte spunta un viso o, almeno, un sorriso. In mancanza di un riscontro allora voliamo dove ci pare, convinti che da qualche parte atterreremo, e forse saranno proprio le rive del Guaporè...

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